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DEFINIZIONI
CAMPO DI OSSERVAZIONE
INDIVIDUAZIONE AZIENDE
LOCALIZZAZIONE AZIENDE
COMPILAZIONE MODELLI



DEFINIZIONI

D. Cosa si intende per azienda agricola, forestale e zootecnica?
R.   Per azienda agricola, forestale e zootecnica s'intende ai fini del censimento, l'unità tecnico-economica costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui ed eventualmente da impianti ed attrezzature varie, in cui si attua la produzione agrarie, forestale o zootecnica, ad opera di un conduttore, cioè persona fisica, società od ente che ne sopporta il rischio sia da solo (conduttore coltivatore o conduttore con salariati e/o compartecipanti), sia in forma associata.
D. Cosa contraddistingue un'azienda agricola, forestale e zootecnica?
R. Caratteri distintivi fondamentali di un'azienda sono:
1.   l'utilizzazione dei terreni per la produzione agricola, forestale o zootecnica. Tali terreni possono essere costituiti da uno o più appezzamenti contigui o non, situati nello stesso Comune oppure in Comuni diversi, spesso confinanti o vicini tra loro;
2. l'unità tecnico-economica di produzione facente capo ad un conduttore, cioè ad una persona fisica, società od ente, che ne sopporta il rischio.
D. Cosa s'intende per uso civico?
R. E' il diritto che gruppi di persone (collettività di abitanti di un Comune o di una sua frazione) o, anche, di una sola parte di essi o di una collettività di altro tipo (associazione agraria, università, comunanza, partecipanza, dominio collettivo, vicinia, regola, ecc.) esercitano su terreni appartenenti a privati, oppure, ad enti territoriali od associativi di vario genere (legge 16 giugno 1927, n. 1766, G.U. 3 ottobre 1927, n. 228 e regolamento di applicazione 26 febbraio 1928, n. 332, G.U. 8 marzo 1928, n. 57 e leggi delle Regioni a Statuto ordinario ed a Statuto speciale che regolano la materia).
D. Cosa s'intende per cooperativa parziale?
R. La cooperativa parziale è caratterizzata dal fatto che ogni azienda agricola che ne fa parte mette a disposizione della cooperativa stessa un suo settore da sfruttare in comune (per esempio, un frutteto comune o una stalla comune).
D. Cosa s'intende per particella catastale?
R. E' un poligono chiuso di una porzione di territorio situata in uno stesso Comune appartenente ad un'unica proprietà (la quale può appartenere a più soggetti), avente la stessa qualità o classe e la stessa destinazione. Una particella è individuata da un numero, da un foglio catastale all'interno del quale è inserita, dal Comune e Provincia in cui il foglio ricade.
D. Cosa si intende per foglio di mappa catastale?
R. E' l'insieme di particelle continue, rurali o urbane, che appartengono a precise porzioni di territorio comunale, predeterminate dal Catasto dei terreni.


 

CAMPO DI OSSERVAZIONE

D. Cosa si intende per foglio di mappa catastale?
R. E' l'insieme di particelle continue, rurali o urbane, che appartengono a precise porzioni di territorio comunale, predeterminate dal Catasto dei terreni.
D. Quali aziende agricole, forestali e zootecniche rientrano nel campo di osservazione del censimento?
R. Tutte le aziende agricole, forestali e zootecniche, di qualsiasi ampiezza e da chiunque condotte, purché aventi i requisiti di azienda agricola secondo la definizione ISTAT
D. Le aziende che usufruiscono solo di contributi CEE per ritirare i seminativi dalla produzione destinando i propri terreni ad usi non agricoli, e pertanto non corrispondendo ai requisiti di azienda agricola, rientrano nel campo di osservazione e quindi vanno rilevate?
R. Se i terreni destinati ad usi non agricoli sono solo una parte della superficie aziendale, le aziende vanno regolarmente rilevate. Se, invece, tutti i terreni dell'azienda, compresi quelli sotto regime di aiuto, risultano destinati ad usi non agricoli, l'azienda, non essendosi verificata alcuna attività di produzione, deve essere esclusa dal censimento in quanto si configura come "completamente abbandonata" oppure " come piccolo orto familiare".
D. Nel caso di terreni condotti a colonia parziaria appoderata (mezzadria) per tutte le colture ad eccezione delle foraggere che vengono invece date in affitto al mezzadro stesso, che se ne serve per l'allevamento di bestiame di sua esclusiva proprietà, si è in presenza di una o di due aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle costituite da prati permanenti e/o pascoli condotti dall'amministrazione comunale e messi a disposizione, generalmente dietro corresponsione di un canone, per l'utilizzazione da parte di animali appartenenti ad altre aziende?
R. Sì.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle i cui terreni sono adibiti esclusivamente ad orti familiari, la cui produzione è destinata al consumo familiare?
R. No, salvo il caso in cui la persona che ne dispone sia anche conduttore di azienda agricola; in tal caso l'orto deve essere considerato come parte integrante dell'azienda stessa.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle che dispongono di piccoli allevamenti a carattere familiare, costituiti da uno o due capi di bestiame (avicolo, cunicolo, ecc.) utilizzato normalmente per il consumo familiare?
R. No, salvo il caso in cui la persona che ne dispone sia anche conduttore di azienda agricola, dovendosi allora considerare tali allevamenti come parte integrante dell'azienda stessa.
D. Sono da considerarsi aziende prive di terreno agrario gli allevamenti costituiti da uno o due capi bovini?
R. Sì.
D. Sono da considerarsi aziende e quindi, come tali, rilevabili i terreni la cui produzione è utilizzata esclusivamente per il fabbisogno familiare, indipendentemente dalla superficie dei terreni stessi?
R. Sì, a meno che non si tratti soltanto di orti familiari o di piccole superfici di terreno ad essi assimilabili.
D. Sono da considerarsi aziende agricole quelle in cui si allevano soltanto i cavalli da corsa?
R. Sì.
D. Costituiscono azienda le scuderie e i terreni per l'esercizio dei cavalli da corsa, gli allevamenti di cani, i centri di commercio del bestiame ed i macelli che non praticano l'allevamento del bestiame?
R. No, in quanto tali attività non sono considerate agricole.
D. Rientrano nel campo di osservazione le aziende agricole degli ospedali, delle comunità religiose, delle scuole, dei penitenziari, delle imprese industriali e degli istituti di ricerca?
R. Sì, il censimento comprende tutte le aziende agricole di qualsiasi dimensione e da chiunque condotte.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle aziende che praticano l'allevamento di tori, verri, cavalli, centri di incubazione?
R. Sì, dato che quelle elencate sono considerate attività agricole.
D. Rientrano nel campo di osservazione quelle aziende che praticano esclusivamente la coltivazione di funghi?
R. Sì, sia che vengano coltivate in serre, in sotterranei o luoghi appositamente predisposti in piena aria.
D. Sono da considerarsi aziende agricole quelle in cui si alleva soltanto bestiame presso i commercianti e i sensali di bestiame?
R. Se il commerciante o sensale esercita esclusivamente il commercio del bestiame, tale bestiame non costituisce azienda zootecnica, pertanto non va rilevato. Qualora invece il commerciante o sensale è anche allevatore di bestiame ed a tal fine dispone delle attrezzature particolari delle aziende zootecniche, in tal caso trattasi di azienda zootecnica da rilevare con il censimento.
D. Quale è il numero minimo di alveari da considerare perché un'azienda esclusivamente apicola possa essere rilevata?
R. L'allevamento esclusivo di api costituisce azienda quando la relativa produzione è destinata esclusivamente e prevalentemente per la vendita, indipendentemente dal numero di alveari.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle che praticano allevamento esclusivo di lombrichi, di lumache, quaglie, castorini, visoni od altri animali da pelliccia?
R. Sì, in quanto tali attività sono considerate agricole.
D. Devono essere considerate aziende quelle che allevano esclusivamente coccodrilli, pantere e leoni?
R. No, perché tali allevamenti non rientrano nel campo di osservazione del censimento dell'agricoltura.
D. Devono essere considerate aziende agricole quelle che praticano esclusivamente gli allevamenti di pesci (vivai, canali e vasche per la troticoltura, ecc.) e le "valli da pesca"?
R. No, gli allevamenti ittici rientrano nel campo di osservazione solo se praticati nell'ambito di un'azienda agricola.
D. Una cooperativa costituita da più aziende agricole che mettono a disposizione solo un settore da sfruttare in comune (cooperativa parziale) costituisce un'azienda agricola a se stante?
R. Sì, la cooperativa costituisce un'azienda agricola a se stante qualora impieghi precipuamente fattori di produzione propri e non principalmente quelli delle aziende che la costituiscono. In caso contrario non si presentano i requisiti di cooperativa.
D. Sono da considerare come aziende le cooperative di macchine agricole o di impianti per il condizionamento, la conservazione e la trasformazione dei prodotti?
R. Non sono da considerare come aziende le cooperative di macchine agricole o di impianti per il condizionamento, la conservazione e la trasformazione dei prodotti, in quanto trattasi di attività a carattere industriale connesse con l'agricoltura che non rientrano nel campo di osservazione del censimento.
D. Come considerare le aziende silvo-pastorali di proprietà del Comune e per le quali il Comune riscuote un canone di affitto, od un determinato compenso per l'asportazione dell'erba, e ciò anche in virtù di contratti, di durata annuale o pluriennale?
R. L'insieme dei terreni a pascolo, di proprietà del Comune, costituisce un'unica azienda, anche se coloro che utilizzano tali terreni versano al Comune un canone d'affitto od un determinato compenso per l'asportazione dell'erba, indipendentemente dalla durata del contratto.
D. Sono da considerarsi aziende quelle che hanno soltanto terreni a riposo, anche se nell'azienda può esistere anche altra superficie agraria non utilizzata e diversa dal bosco?
R. Sì, in quanto i terreni a riposo fanno comunque parte della superficie agricola dell'azienda, indipendentemente che trattasi di terreni soggetti o non soggetti a regime di aiuto. Infatti, trattasi di terreni lavorati (maggese) o non, che entrano in avvicendamento e sui quali non è praticata alcuna coltura, in base ad una programmazione produttiva fatta dal conduttore.
D. Tra le aziende agricole devono essere considerate anche quelle degli Enti pubblici, degli Enti ecclesiastici e, più in generale, quelle delle Istituzioni?
R. Sì, devono essere considerate aziende agricole, purché aventi i requisiti previsti nella definizione stessa, tutte le aziende agricole da chiunque condotte e di qualsiasi ampiezza.
D. Nel caso in cui i Comuni od altri enti pubblici cedano in affitto le malghe con contratti pluriennali in base ai quali l'affittuario (malgaro) è tenuto, oltre a corrispondere il canone di affitto, ad eseguire le opere di manutenzione degli impianti esistenti nella malga o ad effettuare le operazioni colturali tendenti alla buona conservazione del pascolo, si è in presenza di un'unica azienda facente capo al Comune o ad altro ente pubblico? Oppure facente capo all'affittuario (malgaro)?
R. Si è in presenza di un'unica azienda facente capo al Comune o ad altro ente pubblico.
D. L'Ente Gran Paradiso e gli Enti di gestione dei Parchi Nazionali sono da rilevare come aziende agricole?
R. Se detti Enti dispongono di terreni assegnati come beni demaniali e su di essi si esplica attività agricola, forestale o zootecnica con mezzi e personale propri dell'Ente, tali terreni costituiscono un'azienda agricola che fa capo all'Ente medesimo.
Se, invece, l'Ente non ha terreni propri e svolge solo attività di tutela i singoli terreni compresi nei parchi di proprietà di conduttori sono da considerarsi come singole aziende agricole facenti capo ai singoli conduttori.
Se l'Ente possiede terreni che assegna ai singoli conduttori mediante ripartizione in lotti, si è in presenza di singole aziende che fanno capo ai singoli assegnatari e/o lottisti
D. Le "Consorterie" costituite su terreni di proprietà comunale o su terreni di proprietà comune come vanno rilevate?
R. Se i terreni che costituiscono la Consorteria sono di proprietà comunale essi costituiscono azienda facente capo al Comune assieme ad altri eventuali terreni del Comune.
Se i terreni che costituiscono la Consorteria sono di proprietà comune essi costituiscono azienda a se stante facente capo alla Consorteria.
D. Devono essere rilevate le aziende forestali condotte dalla Regione ed appartenenti all'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (A.S.F.D.)?
R. Sì, in quanto ciascun Comune deve rilevare tutte le aziende di qualsiasi ampiezza e da chiunque condotte esistenti nel proprio territorio e pertanto anche quelle condotte dalla Regione ed appartenenti all'ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.
D. Un'azienda che produce solo terriccio per floricoltura è da includere nel campo di osservazione?
R. No.
D. Qualora le aziende in elenco risultino avere solamente orto familiare, bosco, terreni abbandonati, vanno rilevate come aziende?
R. Se al censimento, le aziende elencate risultano possedere i requisiti di soli orti familiari e/o terreno abbandonato, non sono da considerare "aziende ancora esistenti".
Per quelle con bosco potrebbe essere un'azienda "ancora esistente", esclusivamente forestale.


 

INDIVIDUAZIONE AZIENDE

D. In quale Comune e foglio di mappa catastale del Comune si individuano le aziende agricole?
R. Le aziende agricole si individuano nel Comune ed, in particolare, nel foglio di mappa catastale in cui ricade il centro aziendale o, in mancanza ad esso, la maggior parte delle particelle costituenti la superficie totale aziendale.
D. In quale Comune e foglio di mappa si devono rilevare le aziende agricole, i cui terreni sono situati in due o più fogli di mappa catastali?
R. Le aziende agricole con terreni situati in due o più fogli di mappa catastale dello stesso Comune, e/o in altri Comuni, devono essere individuate dal Comune ove è situato il centro aziendale e, quindi, ubicate nel relativo foglio di mappa catastale. Qualora il centro aziendale sia mancante, l'azienda va individuata ove è ubicata la maggior parte delle particelle costituenti la superficie totale aziendale.
D. Il luogo dove è ubicato il domicilio (anagrafico e/o fiscale) del conduttore costituisce elemento per l'individuazione e quindi per l'ubicazione di un'azienda agricola nel Comune dove ricade il domicilio del conduttore?
R. Sì, se il luogo dove è ubicata l'abitazione del conduttore coincide con quello del centro aziendale, altrimenti non costituisce elemento per l'individuazione di un'azienda agricola, né per l'attribuzione dell'azienda stessa ad un determinato Comune e foglio di mappa.
D. Ai fini del censimento si dovrà far riferimento alla persona o Ente o società che conduce l'azienda o al proprietario o intestatario dei terreni che costituiscono l'azienda stessa?
R. Si dovrà far riferimento al conduttore, intendendo per tale la persona fisica, società od Ente, che, in quanto responsabile giuridico ed economico, sopporta il rischio della gestione aziendale, indipendentemente dal titolo di possesso dei terreni, in quanto:
a)   L'intestatario dei terreni non è necessariamente conduttore di azienda agricola;
b) I terreni intestati a soggetti diversi non si riferiscono necessariamente ad aziende agricole a se stanti, in quanto l'azienda può essere costituita da terreni, anche non contigui, che, sia pur intestati a soggetti diversi, sono condotti unitariamente.
D. Nel caso di terreni costituiti da più particelle catastali non contigue, condotti unitariamente da una stessa persona e con un'unica forma di conduzione, si è in presenza di un'unica azienda?
R. Sì, si è in presenza di un'unica azienda, anche se tali terreni ricadono in Comuni diversi, oppure in più fogli di mappa catastali dello stesso Comune. Infatti la conduzione unitaria si verifica, di norma, quando i terreni sono situati nello stesso Comune o in Comuni limitrofi (o vicini), purchè i terreni e gli altri fattori che intervengono nel processo produttivo costituiscano un insieme organico dal punto di vista dell'unità tecnico-economica aziendale.
D. Nel caso in cui un coltivatore diretto disponga di terreni che coltiva in parte direttamente ed in parte con l'impiego di operai a tempo indeterminato e/o a tempo determinato (salariati, braccianti e figure assimilate di lavoratore) si è in presenza di una o due aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda.
D. Nel caso in cui un coltivatore diretto disponga di terreni che coltiva in parte direttamente ed in parte con l'impiego di operai a tempo indeterminato e/o a tempo determinato (salariati, braccianti e figure assimilate di lavoratore) si è in presenza di una o due aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda.
D. Nel caso di terreni, costituiti da particelle contigue o non contigue, condotti da più persone non legate da vincoli di parentela (ad es. società di persone o comunanza ed affittanze collettive), si è in presenza di una o più aziende?
R. Se condotti unitariamente, secondo quanto previsto nella definizione di azienda agricola, si è in presenza di un'unica azienda.
D. Nel caso di colonia parziaria appoderata (mezzadria) si è in presenza di un'unica azienda? E quale nominativo ed indirizzo si deve riportare nel corrispondente "Questionario di aziendaagricola" Mod. ISTAT CEAGR 1?
R. Nel caso di colonia parziaria appoderata (mezzadria) i relativi terreni costituiscono azienda a se stante condotta unitariamente dal concedente e dal mezzadro. Ai fini dell'aggiornamento, per il nominativo e relativo indirizzo da riportare nel Mod. CEAGR 1, si dovrà far riferimento al mezzadro.
D. Nel caso in cui un mezzadro conduca un podere e venga incaricato di condurne un altro, contiguo o non, precedentemente abbandonato da un altro mezzadro, si è in presenza di una sola azienda o di due aziende distinte?
R. Nel caso in cui i due poderi appartengono a due diversi concedenti, essi costituiscono due distinte aziende, se invece appartengono ad un unico concedente, essi costituiscono un'unica azienda.
D. Nel caso di colonie parziaria migliorataria dei vigneti si è in presenza di una sola azienda facente capo al concedente o di più aziende facenti capo ai singoli coloni impropri?
R. Si è in presenza di una sola azienda facente capo al concedente e costituita dall'insieme delle singole quote di terreno affidate ai vari coloni.
D. Se un coltivatore diretto di un'azienda è contemporaneamente colono parziario improprio, quali terreni vanno rilevati?
R. L'azienda del coltivatore diretto è costituita dai soli terreni da esso condotti direttamente, mentre i terreni di cui è colono rientrano nella superficie dell'azienda facente capo al concedente.
D. Nel caso di terreni condotti ad affitto misto, tali terreni a quale azienda agricola appartengono e chi deve essere considerato conduttore di azienda da riportare nel Modd. ISTAT CEAGR 1?
R. Poiché tali terreni sono condotti dall'affittuario, è quest'ultimo che viene considerato coltivatore diretto e quindi conduttore di azienda e pertanto i terreni dovranno essere considerati tra la superficie dell'azienda di quest'ultimo.
D. E' da considerarsi nuova l'azienda che nel 1999 (Aggiornamento) era esclusivamente zootecnica e all'atto della raccolta dei dati risulta aver acquisito superficie agraria e forestale:
a)   per assorbimento completo di altra azienda
b) per acquisizione di superficie da altre aziende
c) per messa a coltura di terreni in precedenza incolti o completamente abbandonati?
R. Sì, in quanto trattasi di azienda di nuova costituzione per cambio di destinazione economica, purchè abbia i requisiti di azienda agricola.
D. Deve essere considerata azienda, quella dalla cui superficie a seminativi sono stati ritirati dalla produzione (set-aside) tutti i terreni per utilizzarli a scopi non agricoli e che non possiede altri terreni o ne possiede piccolissime superfici destinate ad orto familiare?
R. No.
D. Nel caso in cui una persona coltivi direttamente alcuni terreni e contemporaneamente ceda a colonia parziaria non appoderata (impropria) altri appezzamenti di limitata superficie ad altrettanti coloni impropri si è in presenza di una sola o di due distinte aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda a conduzione diretta del coltivatore.
D. Nel caso di un conduttore diretto che possiede terreni affidati ad coloni impropri salariati e compartecipanti si è in presenza di una o più aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda a conduzione diretta con manodopera extrafamiliare.
D. Nel caso di colonia parziaria appoderata (mezzadria), qualora il mezzadro disponga oltre ai terreni del podere anche di altri terreni di cui è proprietario e/o affittuario e che conduce direttamente, questi ultimi terreni costituiscono un'azienda a se stante a conduzione diretta del coltivatore?
R. Sì.
D. Nel caso di terreni facenti parte di aeroporti, sui quali vige un regolare contratto annuale per lo sfalcio delle erbe da parte di agricoltori locali, se l'attività degli agricoltori è limitata soltanto allo sfalcio delle erbe, i terreni di cui trattasi sono da considerare aziende?
R. Se su tale terreno vengono praticate coltivazioni si è in presenza di una azienda agricola, altrimenti, no.
D. Un terreno è appartenente al Comune ma di fatto lavorato da tempo da una o più persone le quali hanno costituito delle vere e proprie aziende agricole abusive. Detto terreno va imputato all'azienda comunale o va riconosciuto lo stato di fatto e quindi si è in presenza di più aziende agricole?
R. Con il censimento si riconosce lo stato di fatto per cui bisogna rilevare tutte le aziende cosiddette "abusive" ed esistenti alla raccolta dei dati.
D. In quale caso una superficie a bosco costituisce un'azienda agricola?
R. Una superficie a bosco costituisce un'azienda e, quindi, rientra nel campo di osservazione del censimento se la sua produzione legnosa è utilizzata o se ne prevede l'utilizzazione. 
Non sono, invece, da rilevare come costituenti aziende quelle superfici a bosco, generalmente di limitata estensione, annesse alle abitazioni delle quali ne costituiscono pertinenze assimilabili a parchi e giardini ornamentali.
D. Nel caso di due terreni non contigui, situati a grande distanza in comuni o province differenti, facenti parte di un'unica proprietà familiare, ma aventi ciascuno un proprio centro aziendale, si è in presenza di una o di due aziende?
R. Se ciascuno di detti terreni costituisce un'unità tecnico-economica a sé stante, devono essere considerate due distinte aziende.
D. Nel caso in cui un coltivatore diretto conduce anche appezzamenti di bosco presi in affitto e/o uso gratuito, la cui produzione legnosa viene venduta "in piedi" si è in presenza di una sola o di due aziende?
R. Trattasi di un'unica azienda a conduzione diretta del coltivatore in quanto l'azienda è un'unità tecnico-economica di produzione e quindi va considerata nella sua unitarietà.
D. Nel caso di un bosco il cui proprietario non è conduttore di altri terreni e vende le piante "in piedi" all'epoca del taglio si è in presenza di azienda?
R. Sì, trattasi di azienda condotta in economia dal proprietario.
D. Le superfici boschive di proprietà Comunale, ma date in gestione alla Comunità Montana la quale fa pervenire ai Comuni gli utili della gestione stessa, sono da comprendere nell'azienda facente capo al Comune o devono essere considerate come facenti parte di un'azienda che fa capo alla Comunità Montana?
R. Le superfici boschive fanno parte dell'azienda facente capo al Comune e, quindi, si è un presenza di tante aziende per quanti sono i Comuni componenti la Comunità Montana.
D. In un'azienda nella quale, per abbandono del terreno non viene effettuata alcuna pratica colturale, la presenza di alcuni appezzamenti a superficie per lo più abbandonate, anche se da essi è possibile ottenere una certa produzione, è sufficiente per considerarla "azienda"?
R. No. Infatti tra i caratteri fondamentali distintivi dell'azienda figurano i seguenti:
-     L'utilizzazione dei terreni per la produzione agricola, forestale o zootecnica
- L'unità tecnico-economica facente capo ad un conduttore, cioè ad una persona fisica, società od ente che ne sopporta il rischio.
Pertanto, quando per una qualsiasi ragione, un'azienda mista agricolo-forestale di qualsiasi ampiezza non è soggetta né ad operazioni colturali né ad operazioni di manutenzione e di sorveglianza e la produzione non è utilizzata o si prevede che non verrà utilizzata, tale superficie, ai fini del censimento, non costituisce azienda.
D. I terreni lottizzati od appoderati da Enti di sviluppo come vanno rilevati?
R. Nel caso di terreni lottizzati od appoderati da Enti di sviluppo e simili, ed assegnati a singoli coltivatori, si è in presenza di tante aziende quanti sono i lotti di terreno o i poderi, anche se questi non sono stati ancora riscattati.
Analogo criterio è da seguire per i terreni di proprietà comunale assegnati con carattere di continuità a coltivatori che su di essi hanno costituito delle vere e proprie aziende agricole.
Per i suddetti casi è da tenere presente che, se un assegnatario di terreni conduce in modo unitario anche altri terreni, di cui dispone a titolo di proprietà e/o affitto, si è in presenza di un'unica azienda comprendente sia i terreni di cui è assegnatario, sia quelli di cui è proprietario e/o affittuario.
D. Costituiscono azienda agricola i terreni destinati ad aree fabbricabili o non utilizzati dal punto di vista agricolo, i parchi e giardini ornamentali e i terreni completamente abbandonati per emigrazione dei proprietari o per altre cause?.
R. No, se non facenti parte della superficie totale di un'azienda agricola.
D. Per un'azienda zootecnica con terreni il centro aziendale può essere individuato nel fabbricato dove è ricoverato il bestiame (stalla) sebbene lontano dai terreni?
R. Sì.
D. E' da considerare azienda agricola un terreno che nel piano regolatore e individuabile come area fabbricabile, ma che al momento risulta coltivato ed ha quindi una destinazione diversa da quella edificabile?
R. L'azienda in questione in quanto costituita da terreni coltivati e' attualmente da considerarsi ancora azienda esistente.
D. Un'azienda che produce fertilizzanti ed ha dei terreni che utilizza per produrre humus è da considerare azienda agricola?
R. No, se utilizza tutta la superficie solo per produrre humus.
D. I boschi che vengono tagliati una volta ogni tot anni o i terreni dove avviene uno sfalcio al massimo una volta l'anno (interventi effettuati al puro fine di "tenere pulito" e non per utilizzare il prodotto ottenuto) come vanno considerati? 
R. Se su una superficie aziendale viene effettuata una qualsiasi "cura" e/o trattamento (sfalcio, taglio, ecc.) in maniera più o meno "periodica", si è dinanzi ad un'azienda agricola con una produzione, anche se quest'ultima non ha alcuna utilizzazione.
D. I terreni di proprietà del demanio, lavorati da privati, vanno assegnati al conduttore privato oppure, al demanio? 
R. Occorre distinguere se i privati utilizzano i terreni demaniali con un contratto di affitto temporaneo o stabile (pluriennale). Nel primo caso i terreni fanno capo al Demanio, nel secondo ai singoli privati (in affitto). In ogni caso i terreni non devono essere "malghe".
D. Il proprietario di un campo in cui avviene solo lo sfalcio dell'erba una volta l'anno ed il fieno viene bruciato o, in rari casi, ceduto a chi lo richiede, va considerato conduttore agricolo?
R. Sì.


 

LOCALIZZAZIONE AZIENDE

D. In quale Comune si deve situare l'azienda, per la quale la maggior parte dei terreni ricade in un Comune ed il centro aziendale e l'abitazione del conduttore ricadono in un altro Comune?
R. L'azienda deve essere individuata nel foglio di mappa catastale del Comune dove è ubicato il centro aziendale.
D. Come localizzare i greggi transumanti?
R. Nel caso in cui il conduttore del gregge transumante disponga anche di terreno agrario, il gregge deve essere situato, unitamente agli altri dati, nel Comune ove ricade il centro aziendale o la maggior parte delle particelle costituenti i terreni aziendali.
Nel caso in cui, invece, i greggi transumanti costituiscano aziende prive di terreno agrario, tali greggi sono da individuare nel Comune e quindi nel foglio di mappa catastale dove sono situati i ricoveri di proprietà dell'azienda, oppure dove sono ricoverati per la maggior parte dell'anno, oppure dove si trovano al momento della rilevazione.
D. Come localizzare il bestiame bovino transumante?
R. Per il bestiame bovino transumante devono essere seguite le stesse modalità previste per i greggi transumanti e cioè nel caso in cui il conduttore del bestiame bovino transumante disponga anche di terreno agrario, il bestiame deve essere situato, unitamente ali altri dati, nel Comune ove ricade il centro aziendale o la maggior parte delle particelle costituenti i terreni aziendali.
Nel caso in cui, invece, il bestiame bovino transumante costituisca azienda priva di terreno agrario, tale bestiame è da individuare nel Comune e quindi nel foglio di mappa catastale dove sono situati i ricoveri di proprietà dell'azienda, oppure dove è ricoverato per la maggior parte dell'anno, oppure dove si trova al momento della rilevazione.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda i cui terreni sono costituiti da una o più particelle di un foglio di mappa dove ricade anche il centro aziendale e l'abitazione del conduttore?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale dove sono ubicati i terreni, il centro aziendale e l'abitazione del conduttore.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda i cui terreni ed il centro aziendale ricadono in un foglio di mappa, mentre l'abitazione del conduttore è su un altro foglio?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale dove è ubicato il centro aziendale.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda per la quale non esiste il centro aziendale e l'abitazione del conduttore è su un foglio di mappa diverso da quello dove è situata la maggior parte delle particelle dei terreni?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale dove è ubicata la maggior parte delle particelle catastali che costituiscono i terreni aziendali.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda per la quale non esiste il centro aziendale ed i terreni ricadono in due o più Comuni?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale del Comune dove è ubicata la maggior parte delle particelle catastali che costituiscono i terreni aziendali.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve ubicare l'azienda i cui terreni sono su due o più fogli di mappa e non esiste il centro aziendale e l'abitazione del conduttore?
R. L'azienda deve essere ubicata nel foglio di mappa catastale dove è ubicato il maggior numero di particelle catastali che costituiscono i terreni aziendali.
D. Un'azienda svolge la sua attività amministrativa centralmente in un Comune nel quale hanno sede solo gli uffici, mentre i terreni su cui viene attuata l'attività produttiva sono ubicati in più Comuni ed hanno dimensioni abbastanza notevoli.
In questo caso si deve fare riferimento al centro aziendale ed accorpare tutti i terreni in un'unica grande azienda agricola localizzata nel Comune dove è ubicato il centro aziendale oppure considerare i terreni come tante aziende agricole indipendenti dal centro amministrativo?
R. Il centro aziendale, luogo presso il quale sono realizzate le attività di gestione dell'azienda agricola, ai fini del censimento è "il complesso dei fabbricati situati nell'azienda agricola e connessi all'attività dell'azienda stessa. Esso, in moltissimi casi, comprende le abitazioni del conduttore e dell'altra manodopera impiegata nei lavori agricoli aziendali, i ricoveri per animali, i locali per l'immagazzinamento dei prodotti (magazzini, sili da foraggio, fienili, ecc.) e quelli per il deposito di macchine ed attrezzi di uso agricolo". Perciò il centro aziendale è localizzato, nell'azienda e non può essere confuso con il centro amministrativo; nel caso specifico quindi, i terreni costituiscono tante aziende agricole che vanno individuate nei Comuni dove trovasi il centro produttivo oppure dove è ubicata la maggior parte delle particelle costituenti i terreni aziendali.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda esclusivamente zootecnica i cui ricoveri sono annessi all'abitazione del conduttore?
R. In questo caso l'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale dove sono ubicati i ricoveri, e, quindi, l'abitazione del conduttore.
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda esclusivamente zootecnica i cui ricoveri sono in un foglio di mappa catastale diverso da quello ove è ubicata l'abitazione del conduttore?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale dove sono ubicati i ricoveri, sia che i fogli di mappa siano di uno stesso Comune che in due Comuni diversi.
D. In quale Comune e foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda esclusivamente zootecnica i cui ricoveri sono in un Comune e/o foglio di mappa catastale diverso da quello dove si trovano gli allevamenti ed eventualmente anche da quello dell'abitazione del conduttore?
R. L'azienda deve essere localizzata nel Comune e foglio di mappa catastale dove sono ubicati i ricoveri. 
D. In quale foglio di mappa catastale si deve localizzare l'azienda esclusivamente zootecnica in cui non esistono i ricoveri e l'abitazione del conduttore è ubicata in un Comune diverso da quello dove si trovano gli allevamenti?
R. L'azienda deve essere localizzata nel foglio di mappa catastale del Comune dove gli allevamenti rimangono per più tempo oppure, se tale criterio fosse di difficile determinazione, dove si trovano al momento dell'intervista.
D. Alcuni Comuni che facevano parte del regno austro ungarico hanno una mappatura catastale tenuta con il sistema delle mappe aperte e una particella può insistere su più fogli. In quale foglio va attribuita?
R. Occorre attribuire la particella al foglio dove risulta ricadere la maggiore superficie.
D. In alcuni Comuni si può verificare il loro territorio comunale sul cartaceo è suddiviso in sezioni (ad es. A, B, C), a loro volta suddivisi in fogli di mappa catastale con numerazione a partire da 1 per ciascuna sezione, mentre il catasto informatizzato ripartisce il territorio comunale in fogli di mappa (numerati da 1). Quale numerazione occorre adattare?
R. La numerazione da adattare è quella del catasto informatizzato.
D. In quale foglio di mappa va individuata un'azienda agricola priva del centro aziendale, nel caso che essa sia costituita da due particelle facenti parte di due distinti fogli di mappa catastale?
R. Nel foglio di mappa dove ricade la particella di maggiore estensione.


 

COMPILAZIONE MODELLI

D. Per la compilazione dei modelli ISTAT CEAGR 1 (Questionario di azienda agricola), nei casi di mancanza di dati disponibili e/o impossibilità a reperire le informazioni richieste, che cosa deve fare il Comune?
R. Il Comune dovrà attivarsi in qualsiasi modo per acquisire gli elementi necessari per la compilazione del questionario. In tale ambito, il Comune potrà fare ricorso ad uno o più dei sottoindicati canali:
a)   Utilizzazione di qualsiasi documentazione amministrativa e fiscale disponibile presso il Comune stesso (piani regolatori, risultanze catastali, ecc.)
b) Visione di documentazione esistente presso altri Enti e/o Associazioni di categoria (anagrafi aziendali e/o registri presso la Regione, ecc.)
c) Consultazione delle risultanze catastali presso l'UTE provinciale
d) Richiesta informazioni per posta e/o telefono
e) Convocazione dei conduttori e/o soggetti vari presso il Comune
f) Intervista presso i conduttori e/o soggetti vari mediante vigili urbani e/o incaricati Comunali
g) Ricorso alle conoscenze locali di guardie forestali e/o venatorie, ecc.
h) Ricorso ad elenchi aziendali presso CCIAA, INPS, ecc.
qualsiasi altra documentazione e/o altro mezzo ritenuti idonei al riguardo.
D. Nell'intestazione dei modelli, da dove si desume il codice statistico e la denominazione di Provincia e Comune da riportare negli appositi spazi?
R. Il codice e la denominazione di Provincia e Comune da riportare negli appositi spazi previsti nell'intestazione di ciascun modello devono essere desunti dall'Elenco dei Comuni aggiornato al 1999 ed allegato al "Piano per la raccolta dei dati". 
D. Cosa si intende per azienda agricola "ancora esistente"?
R. Le aziende "ancora esistenti" sono quelle che, indicate nell'elenco, all'atto del censimento presentano ancora i requisiti di azienda agricola. Possono suddividersi in:
a)   Aziende con medesimo conduttore risultante nell'elenco;
b) Aziende con conduttore diverso da quello risultante in elenco.
Rientrano nel primo caso tutte le aziende che, mantenendo il medesimo conduttore indicato in elenco, non hanno subito variazioni di superficie o hanno assorbito una o più altre aziende, oppure hanno acquistato o ceduto terreni nei riguardi di una o più altre aziende. 
Le aziende con conduttore diverso da quello risultante in elenco sono quelle in cui il conduttore è cambiato rispetto a quello indicato in elenco. Tali aziende possono anche aver subito variazioni di superficie per acquisizione o cessazione di terreni ed aver eventualmente assorbito una o più altre aziende.
D. Cosa deve fare il Comune se un'azienda agricola risulta "non più esistente"?
R. E' necessario accertare se essa, per smembramento totale o per fusione con altra o altre aziende, ha dato origine ad aziende nuove oppure no. In caso di origine di aziende nuove, si devono reperire le informazioni relative a queste ultime aziende, compilando per esse il relativo "Questionario di azienda", altrimenti si deve classificare tale azienda come "non più esistente". Se invece l'azienda non esiste più perché completamente assorbita da altra o altre aziende è necessario individuare l'azienda o le aziende che hanno incorporato la prima azienda.
D. Se un'azienda dell'elenco risulta essersi smembrata in due o più altre aziende, come deve essere considerata l'azienda smembrata?
R. E' necessario esaminare le seguenti situazioni:
a)   l'azienda elencata si è smembrata in due o più aziende, ma il conduttore di essa ha conservato una parte della superficie e continua, pertanto, a condurre un'azienda ridotta nella sua superficie totale, mentre per le altre sono subentrati conduttori che non gestiscono altri terreni costituenti altra o altre aziende agricole. In tal caso, l'azienda originaria deve essere considerata "ancora esistente", mentre le altre aziende da essa originatesi devono essere considerate "di nuova costituzione" e per l'azienda originaria e per ciascuna delle nuove deve essere compilato il questionario di azienda;
b) l'azienda elencata si è smembrata in due o più altre aziende sotto la responsabilità di conduttori non individuati tra quelli presenti nell'elenco. In tal caso, trattasi di aziende "di nuova costituzione" e per ciascuna di esse deve essere compilato il corrispondente questionario di azienda, mentre l'azienda originaria sarà considerata "non più esistente";
c) l'azienda elencata si è smembrata senza dare origine a nuove aziende in quanto le parti della propria superficie totale sono state cedute (a qualsiasi titolo) ad altre aziende preesistenti che, pertanto, vedono aumentata soltanto la propria dimensione. In tal caso, l'azienda originaria sarà considerata "azienda non piu' esistente".
D. Cosa deve fare il Comune se un'azienda agricola ha ceduto parte dei suoi terreni?
R. Se un'azienda agricola ha ceduto parte dei suoi terreni, il Comune deve verificare le seguenti situazioni:
a)   l'azienda agricola cedente ha perduto i requisiti di azienda agricola. In tal caso, l'azienda originaria è da considerarsi "non più esistente". In caso contrario, si è dinanzi ad una azienda agricola "ancora esistente" con variazione di superficie totale, indipendentemente se il conduttore sia rimasto lo stesso o meno;
b) ha dato origine ad aziende nuove. In tal caso occorre compilare tanti corrispondenti questionari di azienda quante sono queste ultime aziende.
D. Come si deve rilevare un'azienda "ancora esistente" il cui conduttore è diverso da quello risultante nell'elenco?
R. Occorre prima accertarsi se l'azienda stessa continua ad esistere ed ha i requisiti per essere considerata tale; successivamente occorre individuare il nominativo e l'indirizzo dell'effettivo ed attuale conduttore.
D. Cosa comporta l'assorbimento di un'azienda agricola e che cosa deve fare il Comune?
R. L'assorbimento di un'azienda da parte di un'altra comporta che l'azienda preesistente continua ad esistere avendo soltanto variato la propria dimensione aziendale in funzione dell'acquisizione completa dei terreni dell'altra azienda. Per tale azienda, pertanto, il Comune dovrà provvedere all'acquisizione dei relativi dati compilando il corrispondente questionario di azienda.
D. Se il conduttore di un'azienda in elenco ha ceduto a qualsiasi titolo (per morte, vendita completa, donazione, ecc.) la propria azienda ad altra persona, si tratta di nuova azienda?
R. Se l'azienda originaria ha mantenuto i requisiti di azienda agricola, trattasi di un semplice cambio di conduttore, per cui l'azienda deve essere considerata "ancora esistente".
D. Come devono essere considerati i terreni appartenenti ad aziende agricole ma occupati temporaneamente dal Corpo Forestale dello Stato per opere di pubblica utilità quali l'assestamento idrogeologico od il rimboschimento?
R. Tali terreni devono, in ogni caso e indipendentemente dalla durata dell'occupazione, essere considerati facenti parte delle aziende originarie.
D. Un terreno abbandonato dal proprietario che viene coltivato da un conduttore di azienda, anche senza autorizzazione del proprietario, può essere considerato come facente parte della superficie totale di quest'ultima azienda?
R. Sì, limitatamente alla parte coltivata.
D. Come considerare i terreni ubicati in uno Stato Estero?
R. Se il centro aziendale o la maggior parte dei terreni si trovano in territorio italiano, l'azienda deve essere situata nel Comune e quindi nel foglio di mappa catastale in cui ricade il centro aziendale (o la maggior parte delle particelle) e quale superficie da indicare nel questionario di azienda deve essere quella totale, compresi i terreni ubicati nello Stato Estero.
Se invece il centro aziendale o la maggior parte dei terreni si trovano in uno Stato Estero, l'azienda non deve essere censita.
D. Quale superficie totale dell'azienda deve essere indicata nel caso in cui tale superficie sia variata nel corso del tempo? 
R. Nel caso particolare la superficie dell'azienda deve fare riferimento al momento del censimento.
D. Cosa si intende per azienda agricola "non più esistente"?
R. Le aziende "non più esistenti" sono quelle che, indicate nell'elenco, all'atto del censimento non hanno i requisiti di azienda agricola.
Le cause di "non esistenza" possono essere:
a)   Per smembramento totale, dal quale possono aver costituito nuove aziende oppure non aver costituito nuove aziende. Nel primo caso, quindi, il rilevatore dovrà compilare tanti questionari di azienda quante sono le nuove aziende;
b) Per fusione con altra o altre aziende. In tal caso, poiché la fusione ha dato luogo a "nuova" azienda, il rilevatore dovrà compilare il corrispondente questionario di azienda ;
c) Per assorbimento completo da parte di una o più altre aziende:
-   Preesistenti all'atto del censimento. In tal caso si è dinanzi ad azienda/e "ancora esistente", per la quale il rilevatore dovrà verificare che sia stato compilato il corrispondente questionario di azienda
- costituitesi dopo il 1999 (aggiornamento). Si è in presenza di nuova azienda per la quale il rilevatore dovrà compilare il corrispondente questionario di azienda
Ciò vale anche se l'azienda agricola è stata "assorbita" per una parte di azienda preesistente e per la rimanente parte da azienda costituitasi dopo il 1999 (aggiornamento);
d) per destinazione dell'intera superficie aziendale ad usi non agricoli;
e) per abbandono completo;
f) per cessazione integrale di ogni attività zootecnica, nel caso di aziende esclusivamente zootecniche. Ciò vale anche se un'azienda precedentemente esclusivamente zootecnica abbia successivamente acquisito superficie. In questo caso particolare trattasi di azienda esclusivamente zootecnica "non più esistente" ed azienda agricola "di nuova costituzione" per la quale il rilevatore dovrà compilare il corrispondente questionario di azienda.
D. Qualora il Comune reperisca tra le aziende situate nel proprio territorio un'azienda agricola sfuggita all'aggiornamento del 1999, tale azienda deve essere considerata "di nuova costituzione"?
R. Sì deve essere considerata " di nuova costituzione" e, pertanto, per essa deve essere compilato il corrispondente questionario di azienda.
D. A quale azienda vanno attribuiti i terreni nel caso in cui il suolo è gestito da un conduttore e il soprassuolo (oliveto, frutteto, ecc.) da un altro conduttore?
R. Possono riscontrarsi le seguenti situazioni:
-   Ambedue i conduttori conducono altri terreni. In questo caso il terreno in questione viene considerato come facente parte dell'azienda del conduttore che su di esso gestisce l'attività economicamente più importante;
- Uno solo dei conduttori conduce altri terreni. In questo caso il terreno in questione viene considerato come facente parte dell'azienda di tale conduttore;
- Nessuno dei due conduttori conduce altri terreni. In questo caso il terreno in questione costituisce un'azienda a se stante a conduzione doppia, della quale si considera conduttore quello che su di esso gestisce l'attività economicamente più importante.
D. Chi deve considerarsi conduttore nel caso di una società di fatto tra due o più coltivatori diretti?
R. Quale conduttore deve essere considerato colui che ha la cura principale dell'andamento dell'azienda; dove tale criterio fosse di difficile determinazione, colui che risulta più anziano di età.
D. Nei casi di "soccida" chi deve essere indicato come conduttore?
R. La soccida è un contratto di natura associativa in cui chi dispone di una certa quantità di bestiame o di terreni a pascolo (soccidante) ed un allevatore (soccidario) - che presta comunque lavoro manuale, anche se talvolta può conferire parte del bestiame e di altre scorte - si associano per l'allevamento e per l'esercizio delle attività connesse al fine di ripartire i prodotti e gli utili che ne derivano.
Quale conduttore deve essere indicato il soccidante.
D. Nel caso di comunanza chi è il conduttore?
R. Il conduttore è una persona fisica (solitamente la più anziana).
D. Nel caso in cui il conduttore di azienda conduce terreni parte di sua proprietà e parte di proprietà della moglie e/o di figli, quali terreni fanno parte dell'azienda?
R. Tutti i terreni sono da considerarsi in proprietà, costituenti unica azienda.
D. Come considerare i terreni facenti parte di aziende agrarie, ceduti per ampliamento di aeroporti o ceduti per essere destinati ad insediamenti urbani, ma lasciati ancora temporaneamente in uso ai cedenti?
R. Sono da considerarsi come facenti parte delle aziende delle persone che li hanno ceduti, dato che in essi viene effettuata ancora un'attività per la produzione agricola.
D. Come devono essere considerati i terreni golenali, di proprietà demaniale, che vengono dati in concessione ai "frontisti" e da questi utilizzati per orto o pascolo?
R. Tali terreni non costituiscono aziende a se stanti, ma devono essere considerati nella superficie totale delle aziende condotte dai "frontisti".
D. Nel caso in cui un utente di uso civico sia anche conduttore di terreni, quali terreni fanno capo alla sua azienda?
R. Nel caso in cui un utente di uso civico sia nello stesso tempo conduttore di terreni, l'azienda da lui condotta sarà costituita solo da questi ultimi terreni.
D. Nel caso in cui gli argini demaniali sono messi a coltura da un conduttore di azienda agricola, la loro superficie deve essere sommata a quella dell'azienda?
R. Sì.
D. Nel caso di terreni facenti parte di aziende completamente abbandonate e sui quali si ha una vegetazione spontanea, se tali terreni sono utilizzati saltuariamente da conduttori di aziende che vi conducono il bestiame a pascolare, devono essere compresi nella superficie totale delle aziende che li utilizzano?
R. No, in quanto su tali terreni non viene esplicata nessuna attività per la produzione agraria
D. Sono da considerare superfici costituenti aziende agricole i terreni destinati ad aree fabbricabili, terreni abbandonati, parchi e giardini, gli orti familiari, la superficie improduttiva?
R. No, sono tutti esclusi salvo il caso in cui gli stessi siano situati all'interno di aziende agricole.
D. Nel caso in cui due aziende distinte insistano su un terreno costituito da un'unica particella catastale, nella misura del 50% ed in modo autonomo l'una dall'altra, come indicare nel questionario di azienda il numero di particelle?
R. Il rilevatore dovrà ripartire la particella in questione tra le due aziende considerate, ma riportare la particella per intero nel numero delle particelle costituenti i terreni delle due predette aziende.